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Mantova - fotografie

Dove siamo

MANTOVA

Una nobile tristezza, ch'è delle cose, una severa e dolce melanconia dell'animo velano la bellezza della città e sono parte essenziale del suo fascino … che rimane d'allora? Si, questa ruggine d'oro e di porpora smarrita, infusa sui brividi fermi dell'acqua quasi stagnante. (
Riccardo Bachelli, 1952)

Questa è una bellissima città e degna c'un si muova mille miglia per vederla … io mi fermerò in Mantova perché la stanza è bellissima, il signore cortesissimo … ..(
T. Tasso, 1586)

Sono curioso di vedere questa città così celebre. Si trova proprio in mezzo alle acque. Eccomi in una città ancor piena delle idee di Giulio Romano … .... (
Stendhal, 1820)

Ho sempre prediletto questo tra i conventi di Mantova: è di suore domenicane attive nei loro lavori, nei loro studi come nelle loro preghiere. … Nella sala si può entrare direttamente dalla chiesa oppure dal chiostro attraversando però la cucina e l'anticucina. L'autunno stava per finire: caminetti e bracieri fiatavano ariate calde e, poiché il freddo non era ancora tagliente, gustavamo senza soffrire io piaceri dell'inverno. Naturalmente passai per il chiostro e l'anticucina: con l'istinto sempre vivo della padrona di casa feci senza parere la rivista degli ambienti e delle cose approntate per il pasto. Non so perché quel giorno si dovesse mangiare di magro. Il pranzo di magro mette alla prova i cucinieri, e infatti mi rassicurai al vedere già preparati sui tavoli dell'anticucina lucci in gelatina, storioni arrostiti, anguille al sugo, uova ripiene. Le frittelle di riso non ancora cotte nell'olio bollente, avrebbero aperto il pranzo con gli antipasti piccanti o dolci. Andai oltre e scopersi torte di verdura calde, marzapani, cannelloni di crema, gelatine di frutta, lattemiele con cialdoni. (
Rinascimento privato, Maria Bellonci)


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